LA DOVE C'ERA L'ERBA...

Yonkers

I giovani di Rimini per la Biodiversità

Le attività

Mappa della biodiversità

I partecipanti al percorso saranno guidati a costruire una mappa per la biodiversità della città di Rimini. Rimini è una città densa e la presenza di aree verdi è percentualmente bassa e frammentata. I giovani saranno dotati degli strumenti che, in questo contesto, li porteranno all’individuazione delle tessere di ecosistemi che compongono il mosaico delle aree che ospitano le diverse specie che abitano e popolano l’area urbana.

 

Il processo dovrà, in primo luogo, fornire una cultura sull’argomento, costruire una sensibilità condivisa e diffusa e garantire risultati applicabili e trasferibili negli strumenti di governo del territorio. Il percorso partirà con un momento di informazione sul significato dei vantaggi di una città verde e delle caratteristiche delle aree da ricercare per la costruzione fisica della rete ecologica urbana. Saranno spiegati gli interventi a favore della biodiversità e indicate le molteplici modalità di azione e mostrate le pratiche che favoriscono un approccio comune e condiviso tra cittadini e amministrazione.

 

Il percorso avrà lo scopo di accrescere la consapevolezza sull’uso sostenibile delle risorse e di individuare stili di vita per la riduzione dell’impatto sull’ambiente evidenziando il ruolo positivo che la biodiversità degli ecosistemi urbani ha nella vita quotidiana delle persone. Distillati e condivisi i principi per la costruzione della mappa, il lavoro proseguirà per metterne a punto la definizione fisica. La città sarà suddivisa in settori a cui saranno associati gruppi di lavoro responsabili di individuare le aree di potenziale appartenenza alla rete attraverso la lettura di foto aeree. Di seguito, per le aree individuate, il lavoro procederà con sopralluoghi dedicati, mappature fotografiche e ricerche per comporre delle schede che ne descrivano puntualmente lo stato e le caratteristiche.

attività pratiche

Attività pratiche di “Là dove c’era l’erba”

Interviste semi-strutturate: concentrate nella fase iniziale del progetto, servono a conoscere i partner e le relative istanze (sia in termini di bisogni sia in termini di disponibilità).

 

Scambi con best practices: saranno distribuiti in tutto l’arco temporale del progetto e serviranno ad entrare in contatto con esperti del mondo green e della biodiversità urbana del panorama nazionale, regionale e locale, ovvero con Imprese, Enti, Associazioni, FabLab, Centri ricerca, Cooperative, Gruppi informali, Collettivi e Agricoltori che si occupano di verde urbano, sostenibilità urbana, agricoltura urbana, orti e giardini condivisi, mercati di biologico, produzione di cibo a km zero e sovranità alimentare. L’esito di tali attività sarà sia la formazione dei ragazzi partecipanti, volta ad una maggiore consapevolezza delle opportunità che il mondo della biodiversità offre e delle tendenze in atto, sia la possibilità di entrare in contatto con realtà attive con cui sviluppare i propri progetti.

 

Sopralluoghi partecipati: i sopralluoghi partecipati si svolgeranno nella seconda fase del progetto, una volta indicate dal Comune e individuate nella mappa della biodiversità urbana le aree pilota in cui sperimentare i progetti dei ragazzi partecipanti al progetto. Saranno condotti da uno a due sopralluoghi per ognuna delle tre aree, complessivamente fino a sei, che saranno organizzati e strutturati in forma di passeggiate e biciclettate conoscitive. L’esito di tali attività sarà la conoscenza e la mappatura delle aree pilota e dei relativi quartieri in cui i ragazzi potranno immaginare di sperimentare i propri progetti.

 

Laboratori basati sull’auto-apprendimento: Con i laboratori della biodiversità, i giovani partecipanti svilupperanno i propri progetti potendo beneficiare della sinergia che può avvenire dal contatto con altri coetanei interessati agli stessi temi e/o con esperti e persone di talento sul tema. I laboratori saranno strutturati secondo metodi di lavoro basati sul co-working e l’auto-apprendimento, ovvero sulla condivisione di saperi e competenze e sulla sperimentazione attiva in un clima altamente collaborativo e competitivo. L’esito dei laboratori porterà tutti i partecipanti all’accrescimento delle proprie competenze, alla nascita di reti collaborative che potranno continuare anche dopo la fine del progetto e allo sviluppo dei migliori progetti sui temi della biodiversità urbana traducibili in start-up e in progetti candidabili a finanziamenti per imprese innovative.

 

Hackathon: letteralmente “maratona di hacker”, è un evento analogo al BarCamp, tematico e aperto, senza relatori precostituiti, rivolto però ad esperti e amatori di informatica e di tecnologie open source. L’evento non dà necessariamente come esito la realizzazione di software, ma di progetti e soluzioni che utilizzano la tecnologia. Nei BarCamp, come negli Hackathon, chi ha un’idea pertinente al tema può esporla invitando gli interessati a discuterla e svilupparla. A conclusione dei BarCamp e degli Hackathon tutte le proposte sviluppate sono presentate pubblicamente e una giuria (che può essere formata dagli stessi partecipanti) valuta le più qualificate e meritevoli in termini di innovazione e competitività, attribuendo eventuali premi in palio.

 

Bar camp: è un evento partecipativo, una conferenza tematica aperta, i cui contenuti sono proposti dagli stessi partecipanti, che dell’incontro sono anche i relatori. Con il metodo del BarCamp si affrontano temi legati all’innovazione, alle imprese creative, al software libero (open source) e alle reti sociali.

 
Iniziativa nell’ambito del progetto
Là dove c’era l’erba…I giovani di Rimini per la Biodiversità:
finanziato da ANCI nel Bando “ComuneMenteGiovane” 2014
IL BANDO


IN COLLABORAZIONE CON


Agenzia Piano Strategico, ARPA Rimini, Associazione “le Banche del Tempo’; Associazione
AUSER Rimini, Associazione Grottarossa SPA, Associazione MakeRn, Associazione Papillon,
Associazione Rumori Sinistri, Associazione Sergio lavatta Onlus, Azienda Agricola
Florovivaistica “II Sorbo~ Cooperativa Sociale II Millepiedi, Fondazione Banca della Vita San
Marino Terra della Biodiversita, Fondazione Enaip S. lavatta, Gruppo Informale Casa Madiba,
Regione Emilia-Romagna Servizio Paesaggio